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Abstract
Ita
L’Italia è fra i pochi Paesi europei privi di una legge quadro sul clima. Il contributo analizza i limiti della discrezionalità dell’indirizzo politico nella materia climatica, muovendo dalla governance euronazionale e dalla pianificazione governativa, per indagare il rapporto fra organi d’indirizzo politico, istituzioni tecnicoscientifiche e organi giurisdizionali alla luce della novella degli artt. 9 e 41 Cost. L’analisi delle proposte legislative in esame e del contenzioso climatico strategico evidenzia come una legge quadro costituzionalmente orientata possa sottrarre gli obiettivi di decarbonizzazione alla disponibilità del governo di turno.
Parole chiave: legge quadro sul clima, forma di governo, discrezionalità politica, contenzioso climatico, governance climatica, artt. 9 e 41 Cost.
En
Italy is one of the few European countries without a climate framework law. This article examines the limits of political discretion in climate policy, starting from the Euronational governance framework and governmental planning, to investigate the relationship between policymaking bodies, technoscientific institutions, and courts considering the 2022 reform of Articles 9 and 41 of the Italian Constitution. The analysis of pending legislative proposals and recent strategic climate litigation shows how a constitutionally oriented framework law could prevent decarbonization targets from being left to the political discretion of the incumbent government.
Keywords: climate framework law, form of government, political discretion, climate litigation, climate governance, Articles 9 and 41 of the Italian Constitution.

