Oltre il dogma della vincolatività: per una gestione equa delle sopravvenienze ambientali nella filiera agroalimentare

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Abstract*
Ita
Il contributo indaga il ripensamento del dogma pacta sunt servanda nei rapporti contrattuali nella filiera agroalimentare, in cui l’insorgere di sopravvenienze, anche di natura ambientale e climatica, compromette ulteriormente il rapporto già fisiologicamente squilibrato tra il produttore agricolo e le altre imprese della filiera. Muovendo da un’esegesi critica del d.lgs. 198/2021, si evidenzia l’anacronismo dei rimedi meramente caducatori e si propone il superamento della rigida alternativa tra adempimento e risoluzione attraverso l’emersione di un obbligo di rinegoziazione finalizzato alla conservazione del rapporto.
Parole chiave: filiera agroalimentare, tutela del produttore agricolo, sopravvenienze, obbligo di rinegoziazione, d.lgs. 198/2021, buona fede, squilibrio contrattuale

En
The contribution investigates the reconsideration of the pacta sunt servanda dogma within the agri-food supply chain contracts, where the occurrence of supervening circumstances, including those of an environmental and climatic nature, further impairs a relationship already characterised by a structural imbalance between agricultural producers and the other undertakings operating within the supply chain. The article highlights the anachronistic nature of purely avoidance-based remedies and advocates moving beyond the rigid dichotomy between performance and termination through the emergence of a duty to renegotiate aimed at preserving the contractual relationship.

Keywords: Agrifood supply chain, agricultural producer, contractual contingencies, duty to renegotiate, legislative decree 198/2021, good faith, contractual imbalance