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Abstract*
Ita
Il contributo indaga il problema dell’esistenza di un fondamento costituzionale del diritto al cibo nell’ordinamento italiano, assumendo come punto di partenza la necessaria distinzione tra food safety (garanzia di alimenti igienicamente sicuri) e food security (garanzia di un accesso sufficiente e costante al nutrimento).
Lo studio ripercorre i tentativi dottrinali volti a rintracciare un’autonoma esistenza di un diritto al cibo all’interno della Costituzione ed analizza, in particolare, l’inadeguatezza del ricorso alla c.d. clausola aperta dell’art. 2 Cost., alla tutela dell’ambiente (art. 9 Cost.) o ai limiti all’iniziativa economica del privato (art. 41 Cost.). La conclusione cui si perviene è che, in assenza di una previsione espressa, il diritto al cibo non goda di un riconoscimento costituzionale autonomo, beneficiando, al contrario, di una tutela solo mediata. In particolare, ciò che rileva è il profilo del food safety, inteso quale corollario del diritto alla salute sancito dall’art. 32 Cost.; contestualmente, il diritto al cibo inteso come food security, trova un proprio riconoscimento tramite l’art. 117, primo comma, Cost. Quest’ultimo rappresenta il “punto d’accesso” per i vincoli e gli obblighi derivanti dal diritto sovranazionale, il quale già riconosce il diritto dell’individuo ad un’alimentazione sufficiente. A completamento di tale quadro, il contributo esamina le criticità legate alla previsione di tale diritto negli Statuti regionali, evidenziando l’inadeguatezza dello strumento statutario a disciplinare tale diritto.
Parole chiave: diritto al cibo, alimentazione, food security, food safety
En
This paper investigates the issue of whether there is a constitutional basis for the right to food in the Italian legal system, taking as its starting point the necessary distinction between food safety (the guarantee of hygienically safe food) and food security (the guarantee of sufficient and constant access to nourishment). The study reviews scholarly attempts to trace the independent existence of a right to food within the Constitution and analyses, in particular, the inadequacy of recourse to the so-called open clause of Article 2 of the Constitution, to environmental protection (Article 9 of the Constitution) or to the limits on private economic initiative (Article 41 of the Constitution). The conclusion reached is that, in the absence of an express provision, the right to food does not enjoy autonomous constitutional recognition but, on the contrary, benefits only from indirect protection. In particular, the focus is on the aspect of food safety, understood as a corollary of the right to health enshrined in Article 32 of the Constitution; at the
same time, the right to food, understood as food security, is recognised through Article 117, first paragraph, of the Constitution. The latter represents the “point of access” for the constraints and obligations deriving from supranational law, which already recognises the individual’s right to sufficient food. To complete this picture, the contribution examines the critical issues related to the provision of this right in Regional Statutes, highlighting the inadequacy of the statutory instrument to regulate this matter.
Keywords: right to food, nutrition, food security, food safety

